top of page

Ad alcuni progressisti si è rotto l'ombrello

  • Immagine del redattore: P. Miguel Ángel Fuentes
    P. Miguel Ángel Fuentes
  • 22 mag 2023
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 2 mar 2025

Questa settimana, papa Francesco ha pubblicato un messaggio che non deve essere piaciuto molto nel mondo dei teologi moralisti che cercano di legittimare le loro proposte, avanzate su alcune sentenze dell'attuale pontificato.


Perché, in effetti, quello che sembra emergere come il nuovo manuale del progressismo morale, ovvero il testo "Etica teologica della vita" (Editrice Vaticana, Città del Vaticano, 2022), che raccoglie i controversi atti del Seminario promosso dal Pontificio Consiglio Accademia per la Vita, sotto la guida del suo presidente, mons. Vincenzo Paglia, altera sostanzialmente la dottrina dell'enciclica Humanae vitae di Paolo VI (che condanna in modo assoluto ogni tipo di contraccezione deliberata), argomentando con una presunta evoluzione omogenea che andrebbe da questo documento fino ad arrivare all'esortazione di Papa Francesco, Amoris laetitia, che interpretano in modo tale da dar luogo a considerare leciti alcuni casi di contraccezione (strana evoluzione omogenea che sfocia in una dottrina eterogenea, come se si dicesse che, a volte, quando un gatto cade dal tetto, arriva a terra trasformato in un cane).


Perché il principio fondamentale dell'Humanae vitae è quello che afferma espressamente che "l'uomo non può rompere, di propria iniziativa, il nesso inscindibile che Dio ha voluto tra i due significati dell'atto coniugale: il significato unitivo e il significato procreativo" (HV, n.12). San Paolo VI applicava questo alla contraccezione: l'uomo non può volere l'unione sessuale togliendo al suo atto la capacità procreativa. Anni dopo, il magistero di San Giovanni Paolo II applicherà lo stesso principio alla separazione complementare, cioè ricercare la procreazione indipendentemente dall'unione sessuale naturale dei coniugi (fecondazione artificiale).


Il Testo Base (una sorta di testo di studio e discussione del manuale di Etica Teologica... della Pontificia Accademia per la Vita) legittima invece l'opzione della contraccezione chimica, purché questa sia frutto di "saggio discernimento” (parola talismano che fa passare anche un cammello per la cruna di un ago) e con grande audacia arriva a dire che questo è “molto lontano dalla mentalità contraccettiva e antinatalista giustamente condannata dalle Humanae vitae e Familiaris consortio" (TB 172, p. 305 ), che, a dire il vero, è "ben lungi" dall'essere provato e infatti il ​​testo non lo prova (è curioso che ci chiedano di non credere a san Paolo VI o a san Giovanni Paolo II; ma noi ci crediamo).

Vediamo: posso anche sparare al mio vicino perché mi dà fastidio il volume della sua musica e poi dire che questo "è molto lontano dalla mentalità omicida giustamente condannata nel quinto comandamento". Il problema è che difficilmente convincerei un giudice onesto.


Che ci sia una separazione tra i due significati dell'atto coniugale, lo riconosce uno degli autori del Testo Base, Maurizio Chiodi (che ne fu, appunto, il curatore), nel commento che fa alla sezione in questione. Almeno lo riconosce a proposito delle tecniche di fecondazione artificiale (che il volume in questione chiama con il nome più altisonante e digeribile di PMA = Procreazione Medicalmente Assistita), e lo giustifica con una logica che ci ricorda l'esempio del gatto caduto dal tetto che ho fatto sopra: "È vero che in una coppia che ricorre alla PMA omologa [= tra coniugi] l'atto generativo è "separato" dal rapporto sessuale corporeo, ma questa non è affatto una scelta del coniugi, ma un "difetto" derivato dalla sterilità della coppia. In questo senso, la PMA omologa porta a compimento ciò che il rapporto sessuale di questi due coniugi non può realizzare» (p. 327). Se dovessi applicare questo ragionamento alla discussione con il mio vicino, potrei sostenere che, mentre è vero che il mio colpo di fucile gli ha tolto la vita, però non è stata una scelta mia; in realtà è una mancanza sua perchè non ha voluto abbassare il volume della musica. In questo senso, il colpo di fucile contestato ha solo portato a compimento ciò che la volontà del mio prossimo non avrebbe potuto fare da sola». Come metodo giustificativo è efficace; ciò che non sembra fare è adattarsi alla realtà delle cose. Almeno, così pensa la moglie del mio vicino.


Quindi non deve essergli arrivato come rinfresco dalla calura estiva che Papa Francesco, che vogliono usare come ombrello per i loro insegnamenti, ha scritto il 24 aprile un messaggio "Ai partecipanti al Congresso Internazionale WOOMB, la «Rivoluzione Billings » 70 anni dopo: dalla consapevolezza della fertilità alla medicina personalizzata” (Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma, 28-29 aprile 2023), in cui scrive:

“Una seria educazione in questo senso sembra necessaria oggi, in un mondo dominato da una visione relativistica e banale della sessualità umana.

Piuttosto, richiede una riflessione all'interno di una prospettiva antropologica ed etica, in cui le questioni dottrinali siano esplorate senza indebite semplificazioni o rigide chiusure. In particolare, dobbiamo sempre tenere presente il nesso inscindibile [*] tra significato unitivo e procreativo dell'atto coniugale (cfr S. Paolo VI, Enciclica Humanae vitae, 12). La prima esprime il desiderio degli sposi di essere una sola vita; l'altro esprime la volontà comune di generare la vita, che permane anche nei periodi di sterilità e di vecchiaia. Quando questi due significati vengono affermati consapevolmente, la generosità dell'amore nasce e si rafforza nel cuore degli sposi, preparandoli ad accogliere una nuova vita. Quando questo manca, l'esperienza della sessualità si impoverisce, si riduce a sensazioni, che diventano presto autoreferenziali, e perde la sua dimensione umana e la sua responsabilità. Il dramma della violenza tra partner sessuali —penso alla piaga dei femminicidi— trova qui una delle sue cause principali”.


Non si scoprirà che, alla fine, i nuovi moralisti promuovono atteggiamenti coniugali che incoraggiano la violenza e l'assassinio delle consorti? A volte la lepre salta fuori dal boschetto più inaspettato.


P. Miguel Ángel Fuentes, IVE


[*] Il Messaggio compare sul sito del Vaticano solo in inglese e in italiano. Nella versione italiana il testo dice: “connessione inscindibile”; il Dizionario Treccani definisce “inscindìbile” come: “Che non si può scindere, cioè rompere, annullare, opp. Separerò, dividerò”. In inglese: “inseparable connection”; l'Oxford Dictionary lo definisce come: “non separabile (…) dal latino inseparabilis, da in- 'non' + separabilis, da separare 'disgiungere, dividere', da se- 'a parte' + parare 'preparare'”.


https://www.vatican.va/content/francesco/it/messages/pont-messages/2023/documents/20230424-messaggio-congressowoomb.html

Commenti


Non puoi più commentare questo post. Contatta il proprietario del sito per avere più informazioni.
bottom of page