Piogge, esercizi spirituali, elefanti, matrimoni e altro ancora
- P. Diego Cano

- 21 nov 2022
- Tempo di lettura: 6 min
Aggiornamento: 6 mag 2023
Ushetu, Kahama, Tanzania, 21 novembre 2022
Qualche giorno fa, dalla finestra dell'ufficio parrocchiale ho visto piovere, e ho potuto vedere come tutto cambia in questo periodo. Da un lato, gli alberi e le piante iniziano a fiorire, quasi immediatamente dopo le prime piogge.
In una sola settimana il paesaggio diventa totalmente verde, e sembra un altro posto, se si confrontano le foto di appena un mese fa. Tuttavia, non è solo il clima che cambia, ma anche l'umore delle persone: sono molto contenti, felici di poter lavorare nei campi e pensare al raccolto, pensare che avranno cibo e le altre cose di cui hanno bisogno.
Infine, posso dire che cambia anche il lavoro pastorali, come questa mattina in ufficio, quando non è venuto quasi nessuno, perché tutti lavorano nei campi.
I campi sono generalmente coltivati a mano, ed è per questo che tutta la famiglia va a lavorare. Tuttavia non dobbiamo pensare che le persone lavorino i campi con fastidio: è invece ammirevole vedere le famiglie allegre, che lavorano fianco a fianco in gruppi numerosi.
Noi, per grazia di Dio e con l'aiuto di molti di voi, abbiamo potuto acquistare un trattore l'anno scorso. Parlo di "anno scorso", anche se era in realtà a gennaio di quest'anno, perché gli anni qui sono calcolati soprattutto in relazione alla stagione delle piogge ed ai raccolti. Il trattore ci ha aiutato molto, abbiamo potuto lavorare vari campi di grandi dimensioni, in breve tempo. È stato anche possibile aiutare altre persone a coltivare più velocemente.
È difficile per me parlarvi di alcune attività che si sono svolte tre settimane fa, perché era ancora il tempo della dura siccità che si è verificata qui, e mi sembra che sia passata un'eternità. Personalmente, ritengo che l'ultima siccità sia stata la più dura che ci abbia toccato negli ultimi dieci anni. Ma per grazia di Dio, stiamo già godendo della benedizione della pioggia.
Una delle cose che non vi ho detto è che io ed alcuni sacerdoti abbiamo potuto fare i nostri annuali Esercizi Spirituali secondo il metodo di S.Ignazio.
Sergio Martiarena, IVE, missionario ad Alessandria d'Egitto, è venuto a predicarli; si sono tenuti nel luogo dove li facciamo da diversi anni, nella casa di riposo di Musoma, vicino al Lago Vittoria. Gli Esercizi Spirituali ci riportano un po' al passato, perché è un momento in cui si abbandona ogni collegamento con il mondo esterno.
Si spegne il cellulare, e si comincia a usare carta e penna. Sembra incredibile, perchè siamo così legati ai nostri telefoni cellulari: i nostri appunti li registriamo li', abbiamo i nostri promemoria nei cellulari, e davvero i nostri telefoni contengono talmente tante cose che stiamo sempre a guardarli.
Quando si cominciano gli Esercizi Spirituali, il diavolo viene all'attacco, e, tra i tanti pensieri che ci manda nella nostra mente, ci suggerisce il dubbio del perchè vogliamo fare gli Esercizi Spirituali un'altra volta, visto che ne abbiamo già fatti tanti, visto che le meditazioni sono sempre le stesse, ecc. ecc.
E così comincia il combattimento d'ingresso, o prima di entrare.
Il fatto è che il nemico sa tutto ciò che perderà in quei giorni, e seppure, non può impedire tutti i buoni frutti che verranno dagli Esercizi Spirituali, fa comunque tutto il possibile per infastidire e prendersi qualcosina, quello che riesce.
Ma come sappiamo, ogni volta che si fanno gli Esercizi, non c'è mai un Esercizio uguale all'altro, e ogni volta che li facciamo, Dio ci concede nuove grazie.
Bisogna fare sempre gli Esercizi Spirituali, perché ogni volta si verifica sempre qualcosa di nuovo. È fondamentale per la vita in missione.
Come aneddoto curioso, quando abbiamo viaggiato verso la casa degli Esercizi, abbiamo costeggiato un parco nazionale, e abbiamo potuto vedere due gruppi di elefanti, molto vicini al percorso, a meno di 100 metri, senza alcun tipo di recinzione o nulla che ci separasse da loro.
È stato davvero incredibile, vedere i veicoli passare ad alta velocità, senza dare la minima importanza alla presenza degli elefanti, perché per molti di coloro che vivono in quel luogo o vi transitano frequentemente, deve essere evidentemente del tutto normale.
Dopo essere tornato dagli Esercizi Spirituali, la domenica successiva l'ultima di ottobre, ho potuto celebrare la Messa a Makunga, un villaggio nella parrocchia di Kangeme, dove si sarebbero sposati due giovani: Vincent, di circa 22 anni, e la fidanzata, più giovane di lui.
Lo sposo è stato membro delle Voci del Verbo (gruppo giovanile di apostolato), ha svolto diverse missioni popolari con i Religiosi, e quest'anno ha anche fatto gli Esercizi Spirituali di Sant'Ignazio. E' uno dei membri più fedeli del gruppo giovanile della nostra Famiglia Religiosa qui in Tanzania.
È stato molto gratificante per i missionari poter vedere l'esempio di questa giovane coppia, molto giovane, capace di portare avanti il loro fidanzamento nel modo giusto, secondo la legge di Dio. Erano entrambi molto felici, e non avrebbe potuto essere altrimenti!
Dio ci benedice mostrandoci i frutti dell'apostolato con i giovani, e dei nostri apostolati specifici: missioni popolari, esercizi spirituali, Voci del Verbo e Terz'Ordine. Due giovani che si sposano in chiesa, senza aver convissuto prima, e con la grazia di Dio, con il desiderio di formare una famiglia cristiana. Preghiamo per Vincent e Sofia!
Dopo la messa nuziale, siamo andati col nostro furgone a casa di Vincent. A bordo c'erano gli sposi e i testimoni (anche loro membri delle Voci del Verbo). Mentre andavamo, il viaggio cominciava a farsi piuttosto lungo, su sentieri che passavano in mezzo alla montagna. Eravamo sempre più sorpresi, perché Vincent arriva sempre puntuale alle attività che organizziamo e ci stavamo rendendo conto di quanti chilometri doveva percorrere per arrivare in chiesa!
In casa c'era una gran quantità di ospiti, amici, vicini e conoscenti. Molti ci avevano seguito a piedi dalla chiesa.
Mentre finivano i preparativi per il pranzo, il catechista mi accompagno' a casa di un malato che, sapendo che saremmo stati nelle vicinanze della sua casa, aveva chiesto di ricevere l'Eucarestia. Con un caldo soffocante, alle due del pomeriggio, con un sole che spaccava le pietre, siamo andati a casa di Stephano.
Eravamo io, il catechista, suor Caritatis ed un chierichetto.
Stephano è quasi cieco, ma assolutamente lucido e molto contento.
Abbiamo visto un piccolo gruppetto di edifici, come è consuetudine qui, piccole case che appartengono alla stessa famiglia. Sono le varie stanze e locali della casa, ma sono costruite una separata dall'altra.
La moglie di Stephano era sdraiata fuori in terra, all'ombra della casa, e non ha quasi reagito al nostro arrivo, perché stava male.
Il nonno, invece, era seduto sotto il pergolato che di fatto è la cucina.
Il catechista, la suora e il chierichetto mi hanno lasciato solo con Stephano, perché potesse confessarsi; dopo mi hanno raggiunto e gli abbiamo dato l'Unzione e l'Eucaristia, che ha ricevuto con grande devozione.
Poi abbiamo parlato un po', e mi ha detto che l'avevo battezzato circa sei anni fa.
Mi ha anche mostrato il rosario che gli avevo regalato quel giorno, e quasi scherzosamente ha provato a indossarlo al collo, mostrandomi che era molto piccolo e non gli passava per la testa, sembrava quasi una corona.
Gli abbiamo promesso di mandargli un rosario più grande, perché ha detto che desiderava portarlo al collo e non in tasca.
Sulla via del ritorno verso la casa di Vincent, il catechista mi ha detto, che uno dei figli di Stephano è pastore in una chiesa protestante e che in passato ha cercato più volte di convincere Stephano ad andare nella sua chiesa, ma Stephano è rimasto saldo nella sua fede cattolica.
Così abbiamo finito quel viaggio, e finisce anche questa cronaca, ma non senza trasmettervi la grande soddisfazione che nasce nelle nostre anime, dopo una giornata missionaria come quella che vi ho raccontato.
Lì, seduti al pranzo di nozze, abbiamo potuto vedere tutto ciò che si è potuto fare in un solo giorno, per grazia di Dio... perché abbiamo avuto due Messe domenicali molto affollate, abbiamo distribuito più di 200 Comunioni, abbiamo confessato, celebrato un Matrimonio preceduto da Battesimi e Cresima, e infine abbiamo visitato un malato con il sacramento dell'Unzione e l'Eucaristia, potremmo dire, quasi in mezzo al nulla.
Che Dio benedica tutti voi!
Saldi sulla breccia!
P. Diego Cano, IVE
PS: per coloro che sono arrivati a leggere fin a qui, chiedo di continuare ad aiutarci a diffondere la campagna per raccogliere fondi per le attività di fine anno e Natale, per poter comprare tanti regali per i nostri bambini. Ecco il link della campagna di raccolta fondi: https://gofund.me/d8bdaaad





























































Commenti