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Prime Giornate della Gioventù nella missione di Kangeme

  • Immagine del redattore: P. Diego Cano
    P. Diego Cano
  • 12 apr 2023
  • Tempo di lettura: 6 min

Aggiornamento: 2 mar 2025

Kangeme, Kahama, Tanzania, 13 aprile 2023


A tutti i lettori di queste semplici cronache dalla Tanzania, auguro una Buona Pasqua!


È un mio impegno restare sempre in contatto con voi, che pregate per la nostra missione.

Come sempre, c'è molto da raccontarvi, sia grandi che piccole cose.

Ci eravamo lasciati con le Giornate della Gioventù, e siamo subito entrati nella Settimana Santa, il che mi ha reso impossibile fermarmi a scrivere.

Lo faccio adesso, in questa Ottava di Pasqua, mentre cade una bella pioggia, che pensiamo sia l'ultima di questa stagione, e quindi ce la godiamo.


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Quest'anno abbiamo deciso di organizzare le Giornate della Gioventù nella parrocchia di Kangeme. Negli anni passati si sono svolte sempre a Ushetu, principalmente perché è la parrocchia di questa area.

Da quando il Vescovo ha creato una nuova parrocchia, dividendo l'enorme area di Ushetu, non abbiamo mai potuto fare questa attività a Kangeme. Il motivo era principalmente dovuto alla mancanza di infrastrutture: camere da letto, bagni, luoghi per cucinare e conservare il cibo, ecc. Per questo, nonostante la parrocchia abbia già tre anni, negli anni passati abbiamo portato i giovani a Ushetu.

Quest’anno però i giovani di Kangeme sono venuti da me per chiedere che, questa volta, fossero i giovani di Ushetu a venire qui.

Per questo motivo, queste Giornate sono state storiche per la parrocchia: per la prima volta i giovani si sono riuniti qui, e per rendere grazie a Dio e alla Vergine, si sono riuniti ben 350 giovani!


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Le Giornate della Gioventù hanno richiesto grande lavoro da parte di tutti: sacerdoti, suore, religiosi e responsabili della parrocchia di Kangeme.

Grazie a Dio il tempo ci è stato favorevole, poiché ha piovuto nei giorni precedenti, ma non durante i tre giorni dell'incontro. La cosa più sorprendente è stata che il giorno dopo aver finito tutti i viaggi per riaccompagnare i giovani ai loro villaggi, è scoppiata una tempesta spaventosa, come raramente abbiamo visto, con strade allagate e distrutte. Ma noi non dovevamo più metterci in viaggio se non per accompagnare gli ultimi cinque giovani, della zona più a ovest. Li ho portati in jeep e quando siamo arrivati al fiume, l'acqua sommergeva il ponte di circa 70 cm; c'era molta acqua, ed era davvero rischioso attraversare il fiume a causa della portata del fiume; inoltre non c’era certezza che non ci fossero punti ancora più profondi.

C'erano molte persone presenti che ci dicevano che era impossibile passare con un veicolo, e che i giovani avrebbero fatto meglio a fare come gli altri presenti, che andavano all’altra sponda a piedi, in gruppo per aiutarsi nella traversata in acqua. Dall'altra parte del fiume avrebbero trovato un trasporto in motocicletta per raggiungere i loro villaggi. Quindi ho dato loro i soldi per pagare le moto, e abbiamo salutato in riva al fiume gli ultimi cinque giovani, dei 350 che erano venuti alle Giornate.


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Grazie al lavoro degli ultimi due anni, abbiamo realizzato già due aule nella scuola "Nuestra Señora de Luján", e anche una bella e spaziosa sala polivalente, che funge sia da sala da pranzo per la scuola, che per tutti gli usi della parrocchia. Questo ci ha permesso di svolgere qui le attività.

Gli uomini dormivano nelle aule scolastiche e le donne nella sala parrocchiale.

Per quanto riguarda le costruzioni, abbiamo incontrato due ostacoli: i bagni e la cucina. I bagni non sarebbero stati sufficienti per un gruppo così numeroso di giovani, secondo le previsioni di partecipazione. Un mese e mezzo prima avevo chiesto ai muratori se per quella data sarebbe stato possibile costruire bagni nuovi. Hanno detto di sì, e si sono messi al lavoro, e, come sempre accade con queste corse contro i tempo, negli ultimi giorni hanno lavorato senza sosta dall'alba alla notte. Sono riusciti a realizzare cinque bagni tipo latrina, ma il pavimento in cemento non è stato finito, non si è realizzato il tetto e le pareti non sono state intonacate. Insomma..., hanno fatto quello che hanno potuto.

Abbiamo messo dei teli di plastica che facessero da separazione, e ci siamo messi davanti per schermare l’interno. L'importante tuttavia è che si sono potuti utilizzare, sia come servizi igienici sia come docce.

L'altra cosa critica era la cucina, ma per quello non potevamo fare niente, per mancanza di tempo e di fondi.

Così in quei giorni hanno cucinato sotto la piccola tettoia esistente, in lamiera. Come vi ho detto prima, il tempo è stato dalla nostra parte, visto che in quei tre giorni non ha piovuto.

Invece proprio due giorni fa, durante un temporale, la "cucina" è crollata.

Non è un grosso problema, perché ormai non ci serviva più per le Giornate dei Giovani, ma siccome al momento era la cucina per la scuola, dovremo pensare a realizzare qualcosa di più stabile.


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Le Giornate della Gioventù si sono svolte in un clima di grande gioia.

La gioia si vedeva prima di tutto nei giovani, numerosi, che non erano mai venuti a Kangeme e che la visitavano per la prima volta. Alcuni di noi sono andati a prenderli in villaggi a più di 70 km di distanza. Con i nostri mezzi il viaggio di andata e ritorno (140 km), a causa del cattivo stato delle strade, è durato cinque ore.

Per tutti gli autisti (Padri e Suore) questi viaggi sono stati un grande sacrificio.


Una gioia grande è stata anche quella dei giovani di Kangeme, nel ricevere per la prima volta così tanti visitatori.

È stato bello vedere quel numeroso gruppo di giovani riempire la chiesa per la Messa e l'adorazione. Tanti giovani si sono confessati in vari momenti.


Il sabato, vigilia della Domenica delle Palme, hanno avuto luogo le attività più significative dell'incontro: le conferenze e la salita per portare la Croce sulla montagna.

Le conferenze hanno avuto vari temi: il significato della vita, il fidanzamento cattolico (questa conferenza si è tenuta separatamente per gli uomini e per le donne), la vocazione.

Nel pomeriggio abbiamo portato la Croce sul monte. Molto tempo fa avevamo fabbricato una grande croce di ferro robusto, alta sei metri. È abbastanza pesante da trasportare, e quindi abbiamo pensato che fosse un'ottima occasione, da cogliere con i giovani, per effettuare il trasporto, anche perché sarebbe rimasta a ricordo di queste storiche Giornate della Gioventù, le prime Giornate della Gioventù nella storia di questa parrocchia.


A circa due chilometri dalla parrocchia c'è una montagna, non molto alta, ma che domina tutta la zona e dalla quale si gode di un bel panorama.

Su questo monte avevamo già collocato una croce realizzata con dei tubi, alta tre metri, ma era stata rotta l'anno scorso durante i giorni della Missione Popolare.

Ecco perché abbiamo deciso di realizzare questa croce, più resistente e molto più grande.

Abbiamo invitato a partecipare anche tutti i fedeli che desideravano prendere parte a questa attività, insieme ai giovani.

E’ stato così che quasi 500 persone hanno preso parte dalla processione, che si è svolta con canti, rosari e tanta gioia, soprattutto quando sono arrivate in cima e hanno sollevato la pesante ed enorme croce con l'ausilio di funi.

L’impresa è andata molto bene; un volta in cima è stato costruito un grande basamento con pietre e cemento, e i giovani hanno aiutato a portare l'acqua coi secchi, oltre alla sabbia, i sassi e il cemento, mentre la maggior parte del gruppo ha continuato a pregare il rosario e si è confessata.

Dopo la benedizione e i festeggiamenti, siamo tornati in parrocchia, per continuare le attività ricreative e sportive.


La domenica è stato un grande giorno, perché era il grande e solenne ingresso di Cristo a Gerusalemme, l'entrata nella Settimana Santa.

La Messa era stata preparata in modo che potesse essere celebrata all'aperto, poiché si stimava che potessero esserci più di 800 persone, tra i giovani ed i parrocchiani.

La processione delle Palme è iniziata alla scuola elementare statale, a circa un miglio di distanza dalla chiesa. Il percorso della processione ha attraversato il centro di questa cittadina, dando una grande testimonianza di fede e grande gioia nei cristiani. I canti e le palme aggiungono a questa processione un grande colore e un senso festoso.

Poi, a tanto baccano, ha fatto contrasto la lettura della Passione, che qui amano sempre cantare, e che dura circa 40 minuti.


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È stato un grande ingresso nella Settimana Santa. I giovani sono tornati felici ai loro villaggi. Ringraziamo Dio che nella sua Provvidenza ci ha permesso di vivere quei bei giorni, nella gioia e nella pace.


Saldi sulla breccia!

P. Diego Cano, IVE


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