Un Catechista e una comunità mosse dalla carità
- P. Diego Cano

- 8 lug 2023
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 2 mar 2025
Kangeme, Kahama Tanzania, 9 luglio 2023
Ho voluto scrivere come seconda parte della cronaca precedente, sul "buon cuore di queste persone", perché dovevo raccontarvi come siamo stati accolti in questa parrocchia di Kangeme, con grande gioia, e con grande generosità da parte delle persone. Tuttavia, giunto alla domenica sera, sono ancora una volta stupito dai gesti caritatevoli dei nostri parrocchiani.
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Oggi abbiamo avuto la festa dei catechisti. Una volta all'anno ci riuniamo per festeggiarli e ringraziarli. I catechisti si sacrificano davvero per i loro villaggi. È vero che c'è di tutto: ci sono catechisti validi, e altri meno. Ma in generale sono di grande aiuto e, se sono generosi, questo si traduce in molti frutti per le comunità e buono spirito. I catechisti hanno le loro famiglie, e devono lavorare come tutti gli altri per poter ottenere il necessario per i loro figli. Insegnano il catechismo ad adulti e bambini, dirigono la celebrazione ogni domenica, visitano i malati, aiutano nei funerali quando noi non possiamo arrivare, e molte altre cose.
I catechisti non ricevono alcun salario per tutto quello che fanno; per questo, una volta all'anno viene fatta una colletta nei loro villaggi, per fare doni a catechisti, e soprattutto per aiutarli economicamente, raccogliendo denaro e frutti della terra, come mais e riso, per poterli aiutare con quello che si può. Tuttavia, i doni e l'importo che ricevono dipendono dal villaggio in cui si trovano: alcuni villaggi sono molto piccoli e poveri, altri più grandi e con maggiori capacità economiche.
Nella settimana precedente alla festa, ognuno, nel proprio villaggio ha ricevuto quello che è stato raccolto nella colletta.
Oggi, durante la festa, ogni catechista si è presentato con il capo del suo villaggio, che ha raccontato in cosa ha potuto aiutare il suo catechista. Questo rende tutti molto felici, ed è un bene che sia annunciato a tutti l'aiuto dato, perché ogni anno i villaggi si sforzano per collaborare di più.
Dopo l'omelia, i catechisti hanno rinnovato il loro impegno di catechisti e hanno ricevuto la benedizione.
Al termine della Messa, sono passati tutti come sfilando, ogni catechista con il suo capo villaggio, e sono stati applauditi e ringraziati.
Come chiusura della fila di catechisti è stato posto il catechista William Nsangano, che è uno dei più anziani: si occupa di una cappella in un villaggio molto piccolo e con un gran numero di pagani. Ai nostri campi partecipano sempre molti ragazzi e ragazze provenienti da quella cappella. In effetti il catechista si impegna molto a stimolarli e motivarli a venire. Quasi ogni anno i bambini ricevono in regalo un pallone, come ricompensa per essere venuti così numerosi. Il villaggio si chiama Bupandwamhuri, che alcuni di voi ricorderanno significa "impronta di elefante". Lì c'è una piccola cappella di argilla che mostra già segni di non poter restare in piedi ancora molto, con una parete già tutta cadente.
Grazie a Dio, e alla generosa donazione di un sacerdote dell'Istituto, abbiamo potuto acquistare un terreno di un ettaro, e lì abbiamo costruito una nuova chiesa, fatta di materiali durevoli, e la scorsa settimana si è potuto collocare il tetto. Questi ultimi lavori sono così recenti che non sono ancora riuscito a fotografarli.
William è una persona molto piacevole, è simpatico, e conquista l'affetto di tutti, che riesce sempre a far ridere con qualche sua frase divertente. Oggi è passato e ha detto: "Beh, dal mio paese, in realtà non ho ricevuto niente, nessun aiuto... ma non per questo smetterò di fare il catechista!" Tutti hanno applaudito con entusiasmo, e all'improvviso una signora si è alzata e gli ha dato un offerta, e dopo di lei molti fedeli, anche alcuni bambini, hanno cominciato a dargli altre offerte... Ho chiesto al coro di iniziare una canto, e intanto le persone continuavano a passare davanti a lui, con grande gioia, per salutarlo e lasciargli un'offerta. Il catechista ha cominciato a versare lacrime di commozione e si è coperto gli occhi con le mani. Anche gli altri catechisti, più giovani di lui, che erano nei primi due banchi, si sono emozionati e commossi, alcuni di loro piangevano con lui.
Quando la fila di persone è terminata, ha ringraziato per quell'aiuto nato spontaneo, e ha detto "Ho visto le meraviglie di Dio", guadagnandosi un altro applauso.
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Al termine della messa abbiamo scattato una foto con tutti i catechisti.
Sicuramente nella mia mente sono rimasti i grandi gesti di William e delle persone, e il loro buon cuore.
Ebbene, William ha mostrato l'amore che ha per la sua vocazione di catechista, e per la Chiesa, e per quel piccolo villaggio che serve. Ciò che sbbiamo vissuto oggi nella Chiesa è stato un grande esempio per gli altri catechisti, poiché molti dei giovani catechisti hanno difficoltà a continuare quando hanno difficoltà economiche. E qui hanno visto cosa vuol dire essere catechista per vocazione. E dall'altra abbiamo visto il grande gesto di un'intera comunità, che ha contribuito spontaneamente, e lo ha fatto con grande gioia ed emozione. Ho potuto vedere cosa significa essere una vera comunità, una vera famiglia. Posso vedere come crescono spiritualmente, perché l'albero si riconosce dai suoi frutti. E questo dà grande gioia a tutti, non solo ai missionari.
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E se questo non fosse ancora sufficiente, ho ancora da raccontarvi come siamo stati accolti noi missionari venuti ad abitare in questa parrocchia... ma per questa cronaca mi fermo qui. Lo lascio per il futuro, quando se ne presenterà l'occasione.
Adesso devo chiudere la mia cronaca, per non dilungarmi troppo.
Vi dico in due parole, soprattutto perché preghiate, che stiamo svolgendo due Missioni Popolari, in due villaggi, Namba Nane e Namba Moja, con quasi 50 missionari tra sacerdoti, religiosi e religiose, e giovani delle Voci del Verbo. I predicatori delle missioni sono il Padre Francisco Rossi e il Padre Pablo Folz.
Vi chiedo molte preghiere per i frutti di queste missioni, che termineranno domenica 16 luglio.
Saldi sulla breccia!
P.Diego Cano, IVE





















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