top of page

Un mese di campi scuola per bambini

  • Immagine del redattore: P. Diego Cano
    P. Diego Cano
  • 26 lug 2023
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 2 mar 2025

Alessandria, Egitto, 27 luglio 2023.

Sembra incredibile, ma il numero di ragazzi e ragazze che hanno partecipato ai campi scuola è stato di 1.100 in totale. Ringraziamo il Signore!


Come sempre, mi auguro che questa cronaca dei campi di catechismo serva anche a ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato con le loro donazioni affinché si potessero realizzare i campi.

Grazie mille a tutti, per la vostra generosità!


***


Abbiamo organizzato otto campi, approfittando del mese di vacanza delle scuole: quattro campi per i ragazzi, e quattro per le ragazze. Ogni campo dura cinque giorni: comincia la domenica pomeriggio e termina il venerdì, dopo la celebrazione finale che si tiene a mezzogiorno.

Penso che forse non ci rendiamo davvero conto di quanto sono importanti questi giorni per l'evangelizzazione delle nostre parrocchie qui in Tanzania.

Durante i campi si cerca di riprendere i temi del catechismo, con lezioni al mattino e al pomeriggio; il tutto è sempre reso piacevole da un clima di festa, con giochi e gare.

Nei campi, tutto il contesto è orientato a creare un ambiente formativo, perché anche nelle gare si risponde a domande di catechismo, ad esempio domande sulla vita dei santi patroni della squadra, si fanno canti religiosi, ecc.


***


Quest'anno mi sono concentrato molto sul senso di una "formazione liturgica" per i nostri ragazzi.

Prima di tutto perché questi bambini vengono da villaggi lontani, e trascorrono cinque giorni con noi, con la grande possibilità di assistere alla Messa tutti i giorni. In alcuni villaggi della nostra parrocchia, infatti, i sacerdoti si recano solo due o tre volte all'anno, mentre nei giorni dei campi i bambini hanno partecipato a cinque Messe.

A questo aggiungiamo anche che in tutti i campi viene allestita una cappella con il tabernacolo, e si può insegnare loro cos'è Gesù Eucaristico, come Lo si onora, si accompagna e si visita. Ci capita spesso di avere bambini che non sanno neppure genuflettersi, o non sanno come ci si comporta all'interno di una chiesa o di una capella, cioè per esempio che non si chiacchera, non si mangia, ecc.

Nei loro villaggi, per la maggior parte ci sono cappelle aperte ai quattro venti, senza porte né finestre; abbiamo addirittura alcune località dove i fedeli si riuniscono a pregare sotto un albero.

Potete ben capire allora quanto è importante per questi bambini che in questi giorni di campo imparino cosa sono l'altare, gli ornamenti e le parti della Messa; facciano visite alla cappella, recitino le preghiere del mattino e della sera, insieme all'Angelus tre volte al giorno.

Infine vi racconto che abbiamo anche una processione per pregare il rosario al tramonto, per metterci, alla fine della giornata, nelle mani della nostra Madre Celeste.


***


I progressi dei bambini nella partecipazione alla Messa sono evidenti, se si confronta il primo giorno con l'ultimo.

Ma questi progressi si vedono poi anche nei villaggi stessi, dove ritornano i bambini che sono stati nei vari campi (i campi del catechismo e quelli di fine anno), che quindi sanno partecipare alla Messa, con devozione, con silenzio e rispetto.


***


Qualche giorno fa ho mostrato ad alcuni sacerdoti e suore della nostra congregazione qui in Egitto, dove mi trovo in questi giorni, alcuni video delle Messe, e in particolare del momento della comunione, e loro sono rimasti stupiti dalla grande devozione dei ragazzi, in processione a mani giunte, genuflettendosi e ringraziando.

Quest'anno ai campi c'è stata anche una novità per i ragazzi: la visita di diversi volontari, provenienti alcuni dal Cile e altri dall'Argentina.

I nostri volontari vengono mettendosi a disposizione per aiutare in tutto, e questo si è visto davvero nei campi nei vari lavori di servizio, pulizia, cucina, ordine, giochi... trasportare e portare cose.

Tra i volontari argentini, tre di loro sono insegnanti di educazione fisica, e ci hanno portato un gran numero di giochi e nuove attività da fare durante i momenti ricreativi. I ragazzi ne sono stati contenti e, nonostante la barriera linguistica, si è instaurato un bel "flusso" di amicizia che si è espresso in sorrisi, scambi di frasi divertenti, ... e saluti di ringraziamento alla fine dei campi.

Ricordo in particolare la fine di uno dei campi, in cui i ragazzi hanno cantato di gioia dopo aver ricevuto i doni e i premi: gli "insegnanti" si sono visibilmente emozionati.

Alla chiusura del campo, i ragazzi che abitano lì vicino non volevano andarsene, sono rimasti a lungo, erano felici lì al campo. Altri gruppi, quelli che venivano dai villaggi vicini, si sono incamminati tutti insieme, alcuni di loro camminando anche dieci chilometri. I nostri volontari sono rimasti stupiti dalla facilità con cui questi bambini fanno questi sacrifici.


***


I giorni del campo sono molto intensi e per padri, suore novizi, postulanti, aspiranti... sono giorni di duro lavoro; si è davvero stanchi alla fine. Grazie a Dio abbiamo fatto esperienza negli anni precedenti, e ci organizziamo per darci il cambio nei campi, perchè si tratta, complessivamente di un intero mese. In ogni caso non mancano mai i giorni a letto con la malaria, perché, quando le difese calano per la stanchezza, la malattia si ripresenta.

Questo fa parte della nostra vita, e anche per grazia di Dio, abbiamo i mezzi per riprenderci: nel dispensario delle suore vengono curati tutti i missionari, vengono date loro le medicine, e viene loro prescritto anche “buon riposo e cibo”, perché in pochi giorni possano tornare nuovamente al lavoro.


***


Vi ringrazio ancora per l'aiuto che ci date anno dopo anno, a metà e a fine anno, affinché i nostri ragazzi possano godersi queste belle giornate. In ogni campo abbiamo insegnato loro a pregare per i nostri benefattori. Alla chiusura ho detto loro: preghiamo un Padre Nostro perché coloro che ci hanno aiutato abbiano la salute, e con loro l'abbiano anche le loro famiglie; un'Ave Maria perché i benefattori abbiano la fede nelle loro case, l'abbiano loro e l'abbiano i loro figli; una Gloria al Padre perché godano di prosperità, perché abbiano un lavoro e una casa dove vivere... e cosi' sono volate in cielo le preghiere dei nostri mille e cento ragazzi.


Dio vi benedica!

Saldi sulla breccia!

P. Diego Cano, IVE


PS: Scrivo da Alessandria d'Egitto, dove sto predicando gli Esercizi Spirituali ai sacerdoti, e poi li predicherò alle suore, che sono missionarie in queste terre. Vi chiedo preghiere per i frutti degli esercizi.




Commenti


Non puoi più commentare questo post. Contatta il proprietario del sito per avere più informazioni.
bottom of page